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Centri anziani, a Palazzo Valentini la conferenza per prevenire la non autosufficienza

Presentato un ciclo di incontri dedicati all’invecchiamento attivo e al supporto delle persone fragili, con il coinvolgimento di reti territoriali, servizi sociosanitari e comunità locali.

Si è svolta a Palazzo Valentini la conferenza stampa del progetto “Prevenire la non autosufficienza: i centri anziani come punto di aggregazione e sostegno alla fragilità”, che prevede 15 incontri nelle Case sociali delle persone anziane e del quartiere, con l’obiettivo di promuovere benessere, autonomia e inclusione sociale.

Il Consigliere metropolitano Mariano Angelucci, Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale, ha introdotto i lavori portando i saluti istituzionali del Sindaco di Roma e della Città metropolitana, Roberto Gualtieri.

“La prevenzione della non autosufficienza rappresenta un tema di grande rilevanza sociale”, ha dichiarato Angelucci, ringraziando tra gli altri Massimo De Luca e Lorenzo Gasparrini per il contributo all’iniziativa.

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle condizioni di fragilità costituiscono una delle principali sfide dei prossimi anni, in particolare in contesti urbani complessi come Roma. In questo scenario, le Case sociali delle persone anziane e del quartiere assumono un ruolo centrale, configurandosi come presidi territoriali capaci di contrastare l’isolamento e promuovere l’invecchiamento attivo.

Il progetto prevede un ciclo di incontri gratuiti tra marzo e aprile, aperti alla cittadinanza, finalizzati a offrire strumenti utili sia alle persone anziane sia ai caregiver familiari. I temi affrontati includeranno la prevenzione della non autosufficienza, il sostegno alle fragilità e il rafforzamento delle reti sociali e familiari.

Particolare rilievo avrà il coinvolgimento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, che contribuiranno alle attività di informazione, prevenzione e screening, consolidando il ruolo dei centri anziani come punti di riferimento nei quartieri.

Come istituzioni abbiamo il dovere di rafforzare le politiche di prossimità e le reti sociali – ha concluso Angelucci –. L’obiettivo è costruire una città più inclusiva, capace di mettere al centro il benessere, la dignità e l’autonomia delle persone”.

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