Entra nella fase conclusiva il percorso partecipativo che porterà alla definizione della Food Policy di Roma Capitale. Oltre 200 realtà del territorio si sono riunite al Monk per l'assemblea del Consiglio del Cibo di Roma, che ha dato ufficialmente il via ai lavori di redazione del Piano del cibo, documento destinato a delineare le future politiche alimentari della città.
Sono 205 tra associazioni, università, produttori agricoli, cooperative, imprese e professionisti ad aver contribuito, negli ultimi due anni, alla costruzione di una visione condivisa del sistema alimentare romano. Il confronto si è sviluppato attraverso otto tavoli tematici, dedicati ai principali temi della filiera: dalla riduzione dello spreco alimentare alle mense scolastiche, dalla ristorazione alla sostenibilità ambientale, fino al diritto al cibo, alla salute e allo sviluppo dell'economia locale.
Tra i risultati già raggiunti figurano l'approvazione della delibera sul contrasto alla povertà alimentare e l'avvio della sperimentazione delle Case del Cibo. Nei prossimi mesi sarà elaborata la proposta definitiva del Piano, che sarà poi sottoposta all'Assemblea e alla Giunta capitolina.
L'Assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, ha definito l'assemblea una tappa fondamentale del percorso avviato dal Consiglio del Cibo. Il Piano, ha sottolineato, nasce da un ampio processo di partecipazione e coinvolgerà trasversalmente tutte le politiche dell'Amministrazione, con l'obiettivo di lasciare alla città una vera e propria "infrastruttura civile", costruita insieme a organizzazioni agricole, università, scuole, imprese, cooperative, mondo della ricerca e volontariato.
Per la Città metropolitana di Roma Capitale è intervenuto il Capo di Gabinetto Francesco Nazzaro, che ha illustrato il lavoro avviato con il Piano dei Sistemi Agroalimentari, uno degli approfondimenti del nuovo Piano Strategico Metropolitano, pensato come "Piano dei Piani" per integrare sostenibilità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale, in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda 2030.
Nazzaro ha inoltre ricordato il ruolo del Tavolo Metropolitano del Cibo, istituito insieme alla Camera di Commercio di Roma, che riunisce i principali soggetti della filiera agroalimentare, dalla produzione agricola alla trasformazione, dalla logistica alla distribuzione.
La collaborazione tra Roma Capitale e Città metropolitana, ha evidenziato, rappresenta un'opportunità per costruire politiche coordinate sul diritto al cibo e sviluppare azioni condivise nei rispettivi ambiti di competenza. Tra le iniziative già avviate figurano nuovi percorsi formativi dedicati ai mestieri della filiera agroalimentare e progetti sperimentali per rendere più efficiente il sistema della logistica e della distribuzione, ridurre gli impatti ambientali, valorizzare le produzioni locali e favorire il recupero delle eccedenze alimentari, anche attraverso il coinvolgimento del Centro Agroalimentare Roma (CAR) e del mondo dell'associazionismo.
L'assemblea ha confermato il valore del percorso partecipativo avviato dal Consiglio del Cibo, ponendo le basi per la definizione di un Piano capace di orientare le future politiche alimentari della Capitale e di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile nella costruzione di un sistema alimentare più sostenibile, inclusivo e resiliente.