Si è svolto questa mattina presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre il convegno “Verso la Learning City – Sistemi bibliotecari come nodi strategici della rete Roma, metropoli che apprende”, nuovo appuntamento del percorso promosso dalla Città metropolitana di Roma Capitale nell’ambito della candidatura alla Rete Mondiale delle Città che Apprendono (Global Network of Learning Cities) dell’UNESCO.
L'iniziativa si inserisce nel progetto “Roma metropoli al futuro”, attraverso il quale la Città metropolitana intende rafforzare il proprio ruolo di territorio che promuove l'apprendimento permanente, l'inclusione e la partecipazione attiva dei cittadini. Per sostenere questo percorso è stato sottoscritto un Accordo di collaborazione tra il Sindaco metropolitano e il Rettore dell’Università Roma Tre, finalizzato a fornire un solido supporto scientifico e metodologico alle attività previste.
L'incontro ha posto al centro il ruolo delle biblioteche, considerate luoghi strategici per favorire l’accesso alla conoscenza, la crescita culturale delle comunità e lo sviluppo di percorsi diffusi di apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori momenti di confronto dedicati a specifici ambiti e target della popolazione, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale sempre più ampia e partecipata.
"Un percorso, quello delle Learning Cities, che abbiamo già promosso con il concorso Scuole Contro il Razzismo, dove ad essere coinvolte sono state le nuove generazioni", ha dichiarato Tiziana Biolghini, Consigliera delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura della Città metropolitana di Roma Capitale.
"Il ruolo delle città educanti si costruisce attraverso iniziative continuative e radicate sul territorio, non con progetti calati dall’alto. In questo contesto è necessario restituire alla cittadinanza spazi di dialogo, conoscenza reciproca e valorizzazione delle differenze culturali".
Le biblioteche rappresentano luoghi ideali per questo obiettivo: veri e propri centri culturali capaci di ospitare attività formative e momenti di confronto con le scuole. Come Città metropolitana vogliamo continuare a promuovere modelli progettuali che restituiscano ai territori spazi nei quali costruire relazioni", ha concluso la consigliera.