Strategia Clima e Energia: una strategia per il futuro
La Strategia si muove su due grandi assi: ridurre le emissioni e rafforzare la capacità di adattamento
Da un lato, punta a sostenere la transizione energetica attraverso efficienza, fonti rinnovabili, mobilità sostenibile e modelli energetici più inclusivi. Dall’altro, mira a rendere il territorio più resiliente, migliorando la gestione dell’acqua, valorizzando le infrastrutture verdi e blu, rafforzando il capitale naturale e integrando l’adattamento nella pianificazione urbana e rurale.
Questa visione si traduce in quattro obiettivi chiave: una governance metropolitana più integrata, città più resilienti ispirate ai modelli di “Città Oasi” e “Città Spugna”, una maggiore tutela delle risorse naturali nelle aree rurali e costiere e un’economia metropolitana più circolare, capace di ridurre consumo di suolo e sprechi.
Il cambiamento più importante, però, è culturale: il clima entra stabilmente nei processi decisionali. Non è più un tema a parte, ma una variabile ordinaria delle politiche pubbliche.
Gli obiettivi
Questo obiettivo mira a costruire una governance metropolitana integrata, capace di coordinare strumenti, competenze e livelli istituzionali, rafforzando l’organizzazione interna dell’Ente e la collaborazione con i Comuni e gli attori territoriali, al fine di integrare stabilmente l’adattamento climatico e la transizione ecologica nelle politiche di pianificazione e programmazione.
- Rafforzare la governance interna dell’Ente per integrare stabilmente clima ed energia negli strumenti metropolitani
- Strutturare la governance territoriale multilivello per l’adattamento climatico
- Potenziare la capacità tecnico-amministrativa dei Comuni per la resilienza territoriale
- Sviluppare un sistema integrato di conoscenza e prevenzione a supporto della governance climatica
Questo obiettivo mira a Strutturare una governance urbana integrata capace di orientare la pianificazione e la gestione dello spazio urbano verso modelli insediativi resilienti, mitigando gli effetti degli eventi climatici estremi e migliorando il comfort ambientale e la qualità della vita.
Questo processo include anche il rafforzamento delle competenze delle amministrazioni comunali dell’area metropolitana per la diffusione sul territorio delle NBS soprattutto per mezzo della pianificazione urbanistica e del verde. L’obiettivo è ridurre i rischi legati agli eventi estremi quali alluvioni, siccità o ondate di calore, non solo per tutelare la salute e la biodiversità, ma anche per creare condizioni di vita migliori per la popolazione locale.
- Integrare la resilienza climatica nella pianificazione urbana e nella gestione del verde.
- Perseguire l’efficienza energetica e aumentare la resilienza negli edifici di proprietà della Città Metropolitana di Roma Capitale.
- Integrare la gestione sostenibile delle acque meteoriche nella progettazione urbana.
L’attenzione di questo obiettivo è rivolta sia alla riduzione della vulnerabilità idraulica e alla gestione integrata delle risorse idriche sia all’aumento della resilienza del territorio rurale e costiero mediante forestazione, infrastrutture verdi, tutela della biodiversità e monitoraggio dei rischi climatici. Infine, l’obiettivo promuove un’integrazione delle infrastrutture e del turismo con misure di adattamento climatico, includendo soluzioni basate sulla natura e la protezione del patrimonio culturale. Parallelamente, si prevede la tutela dell’ecosistema costiero per proteggere il litorale dall’erosione e dagli effetti dell’innalzamento del livello del mare.
- Ridurre la vulnerabilità idraulica del territorio e migliorare la gestione integrata delle risorse idriche
- Promuovere il rafforzamento della resilienza ecologica del paesaggio rurale
- Aumentare la resilienza del sistema costiero della Città Metropolitana di Roma
- Integrare l’adattamento climatico nelle infrastrutture viarie provinciali
- Promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente
L’obiettivo mira a promuovere attivamente l’economia circolare e contrastare la cultura dell’usa e getta, agendo su due fronti principali: la gestione dei rifiuti e il settore agricolo. In particolare, in ambito agricolo, si mira a promuovere l’economia circolare anche in sinergia con il Piano del Cibo. Ciò si attua tutelando l’agricoltura periurbana e le produzioni romane tramite il sostegno a modelli produttivi sostenibili come l’agroecologia e il biologico, e conservando l’agrobiodiversità.
- Rafforzare la prevenzione e la riduzione dei rifiuti
- Promuovere l’economia circolare in ambito agricolo anche in sinergia con il Piano del Cibo.