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Roma protagonista della New Space Economy. Nel 2026 la Città metropolitana al centro delle politiche spaziali europee

Nel 2026 la Città metropolitana di Roma assumerà un ruolo centrale nel settore aerospaziale europeo. Tra presidenza internazionale, filiera industriale completa e alta occupazione qualificata, la Città metropolitana rafforza il proprio posizionamento come hub strategico per innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico.

Nel corso dell’ultima giornata dell’NSE Expoforum, il forum europeo dedicato alla New Space Economy, si è svolta una sessione di confronto sul ruolo strategico che il 2026 rivestirà per la Città metropolitana di Roma Capitale nel panorama aerospaziale europeo.

All’incontro hanno partecipato il Vicesindaco Pierluigi Sanna, Gaele Winters, Delegato Generale della rete CVA, Augusto Cramarossa dell’Agenzia Spaziale Italiana, l’Ambasciatore Stefano Stefanile, Direttore delle Relazioni Istituzionali di Avio, e Stefano Carta, Direttore del Dipartimento Fondi europei della Città metropolitana. Al centro del dibattito, il significato della presidenza della CVA che nel 2026 sarà assunta dal Sindaco Roberto Gualtieri in qualità di Sindaco metropolitano.

La CVA – Community of Ariane and Vega è la rete europea che riunisce istituzioni, agenzie spaziali e imprese impegnate nel settore del trasporto spaziale, legato alla produzione dei lanciatori Vega e Ariane. La Città metropolitana di Roma conferma così una presenza storica nella rete, di cui fu tra i fondatori quando era Provincia di Roma, rafforzando oggi il proprio ruolo internazionale ed europeo attraverso politiche di adesione a reti e partnership strategiche.

Nel suo intervento, il Vicesindaco Pierluigi Sanna ha evidenziato come Roma non sia solo una metropoli del passato, ma un territorio che guarda con decisione al futuro, in particolare nel settore aerospaziale, dove il contesto metropolitano rappresenta un unicum a livello nazionale ed europeo. Il territorio romano, infatti, copre l’intera filiera del comparto, dalla ricerca universitaria all’industria, dai servizi alla produzione.

Dalle principali università, alla sede ESA Esrin di Frascati, dalla produzione satellitare al Tecnopolo Tiburtino fino al comparto dei lanciatori a Colleferro, il sistema aerospaziale metropolitano genera ricadute scientifiche, economiche e sociali che interessano Roma e tutti i 120 Comuni dell’area vasta. In questo contesto, la Città metropolitana assume un ruolo di governance multilivello, con l’obiettivo di rendere condivisi i benefici e le opportunità derivanti dal settore.

La filiera aerospaziale rappresenta inoltre un motore occupazionale qualificato e stabile, con effetti positivi anche sul gettito fiscale e sulla crescita complessiva del territorio. A conferma del riconoscimento europeo del ruolo di Roma, oltre alla Presidenza della CVA, nel 2026 la Capitale ospiterà anche la Scuola Europea dello Spazio, rafforzando ulteriormente la sua posizione nella New Space Economy globale.

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