È stato presentato martedì 21 gennaio, presso l’Urban Center Metropolitano, il programma Giovani 2030, promosso da ALI – Autonomie Locali Italiane e dalla Città metropolitana di Roma Capitale e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’iniziativa punta a coinvolgere giovani amministratori e professionisti per rafforzare le politiche di sviluppo sostenibile sui territori e accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati del Rapporto ASviS 2025 di ALI e Città metropolitana, presentati da Rosanna Capone, direttrice del Dipartimento di Pianificazione strategica dell’Ente.
Il quadro che emerge sull’attuazione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 in Italia evidenzia forti criticità: 6 obiettivi risultano in peggioramento (alimentazione, salute, acqua, disuguaglianze, ecosistemi terrestri e partnership), 8 sono stabili o in lieve miglioramento, mentre solo 3 registrano una crescita significativa (istruzione, parità di genere e clima).
Dal confronto è emersa la necessità di intervenire su due leve fondamentali: l’applicazione della valutazione d’impatto generazionale, per evitare politiche che penalizzino le future generazioni, e il rafforzamento della partecipazione democratica, per contrastare l’erosione della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Tre, inoltre, i vettori di sostenibilità indicati: coerenza delle politiche pubbliche, cultura della sostenibilità e partecipazione attraverso co-progettazione, co-programmazione e strumenti integrati.
Il Capo di Gabinetto della Città metropolitana, Francesco Nazzaro, ha richiamato il valore strategico dell’Urban Center, inaugurato poche settimane fa dal sindaco Roberto Gualtieri, come luogo di dialogo tra Roma Capitale e i 120 Comuni dell’area vasta. «Solo investendo sulla formazione delle giovani generazioni – ha sottolineato – gli enti locali possono riuscire a centrare gli obiettivi dell’Agenda 2030. La sostenibilità deve tradursi in pratiche concrete, capaci di incidere realmente sui territori».
A ribadire il ruolo centrale dei Comuni è stato anche il segretario generale di ALI, Valerio Lucciarini, che ha evidenziato come la sinergia tra enti locali e nuove generazioni rappresenti una condizione essenziale per rendere efficaci le politiche di sviluppo sostenibile, soprattutto in una fase in cui alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 arretrano.
Quello del 21 gennaio ha rappresentato il primo di una serie di incontri previsti nei prossimi mesi, che daranno avvio a un percorso strutturato di formazione e coinvolgimento di amministratori, professionisti e società civile, con l’obiettivo di rendere i giovani protagonisti delle trasformazioni sostenibili nei territori.